VILLAGGIO CRESPI D'ADDA

Festival di Letteratura del Lavoro 2025 e tour guidati letterari

PRODUZIONI ININTERROTTE, IL FESTIVAL DI LETTERATURA DEL LAVORO

VII edizioneDal 4 ottobre al 7 dicembre 2025 – Crespi d’Adda, Villaggio operaio UNESCO incontri con gli autori, talk, proiezioni e tour guidati letterari


Mettere al centro il tema il lavoro, in tutti i suoi aspetti materiali e immateriali. È questo l’obiettivo della settima edizione di Produzioni Ininterrotte, il Festival di letteratura del lavoro che prende il via il 4 ottobre e si conclude il 7 dicembre a Crespi d’Adda (BG) il celebre villaggio operaio sito UNESCO, situato in provincia di Bergamo. Un autentico simbolo del lavoro e tra le mete di turismo industriale più apprezzate d’Italia.

Il programma del Festival, organizzato e promosso dall’Associazione Crespi d’Adda con la direzione artistica di Giorgio Ravasio, che ne è il presidente, propone più di trenta appuntamenti – incontri, mostre, conferenze, proiezioni, teatro lettura – tutti gratuiti con autori, giornalisti, artisti, architetti, fotografi o manager ospitati all’Unesco Visitor Centre di Crespi d’Adda, in corso Alessandro Manzoni 18. Per esplorare il mondo del lavoro e i luoghi della produttività in un percorso che dialoga con il passato, approfondisce il presente e immagina il futuro, in un luogo – il villaggio operaio Patrimonio Unesco – esempio di dignità, fatica, speranza, rigenerazione culturale. Per restituire al lavoro la sua dimensione umana e narrativa.

Il programma completo si trova sul sito www.produzioniininterrotte.it

“La settima edizione di questo festival – spiega Giorgio Ravasio, presidente dell’Associazione Crespi d’Adda – conferma la vocazione culturale di Crespi d’Adda ad assurgere a scenografia ideale per il racconto del lavoro in tutte le sue prospettiva e gradazioni. Anche quest’anno animeremo il villaggio operaio con trenta eventi di grande valore culturale; trenta come gli anni che celebreremo dall’inserimento di Crespi d’Adda nel Patrimonio Mondiale il 5 dicembre prossimo venturo. Ne è passata di acqua sotto i ponti dall’iniziativa di alcuni studenti universitari che, preoccupati da una possibile cementificazione, avviarono un percorso di valorizzazione e di riscoperta del valore che condusse alla creazione del primo servizio di valorizzazione culturale, al riconoscimento dell’importanza del luogo da parte dell’Unesco e, oggi, al successo del progetto Visitor Centre. Se oggi Crespi d’Adda è quella che è, lo si deve soprattutto a loro e proprio a loro e al loro spirito ribelle è dedicata questa edizione”

I TEMI E GLI INCONTRI DI PRODUZIONI ININTERROTTE, SETTIMA EDIZIONE.

RACCONTI ambientati in epoche passate o più recenti, storie di uomini e donne che si svolgono tra le  fabbriche sorte agli albori della Rivoluzione Industriale, in luoghi reali o immaginari, tra narrazione, misteri, vicende politiche e conquiste sociali. Storie di famiglie e di imprenditori illuminati che hanno attraversato il Novecento e hanno segnato la produttività e le eccellenze italiane. Con Cecile Baudin e La fabbrica dei destini invisibili (Nord, 2024) ospite del festival il 5 ottobre e la storia di Claude Trady che a fine Ottocento diventa ispettrice del lavoro, ruolo ancora tutto maschile che la costringe per questo a indossare vestiti da uomo. Con Livio Galla che il 19 ottobre ripercorre con Il canto dei telai (Mondadori, 2025) l’avventura del lanificio Lanerossi di Vicenza o con Wu Ming 2, collettivo di narratori che esordisce nel 1999 con Q (Einaudi, 2022) firmato con lo pseudonimo Luther Blisset, che a Crespi d’Adda racconta Mensaleri, i cambiamenti dovuti all’avvento delle macchine in una provincia italiana remota, tra culti segreti, ribellioni e un misterioso sterminio di farfalle. L’appuntamento è per il 19 ottobre. Con il noto manager del settore moda ed eclettico romanziere Maia Guarnaccia Molho e il suo Art Novel si entra nelle atmosfere dell’ambiente dell’arte e della creatività il 26 ottobre, mentre il 1° novembre protagoniste sono le donne di casa Badoni, famiglia dominata dall’imprenditore visionario Giuseppe Riccardo Badoni che con i suoi stabilimenti del ferro ha determinato l’industrializzazione di Lecco e dalla sua ricostruzione nel secondo dopoguerra. Ne parlano Lorenzo Bonini e Paolo Valsecchi in Una casa di ferro e di vento (Nord, 2024). Un salto tra i lavoratori e le lavoratrici del Medioevo, preparatissimi e politicamente attivi nonostante solitamente si descriva il Medioevo come sinonimo di arretratezza, ignoranza o violenza, è quello che si compie nell’incontro del 2 novembre con la storica Beatrice del Bo, autrice di L’età del lume (Il Mulino, 2023). Si torna alla fine del 19° secolo, il 16 novembre, con una storia di misteri ambientata a Bergamo con La notte del crocevia (Bolis, 2025) del giornalista Fabio Paravisi. Un viaggio tra passato e futuro nel mondo del tessile italiano, raccontando di imprenditori illuminati ma anche di start up innovative, passando da Biella, Como o Crespi d’Adda, è l’incontro del 30 novembre con Chiara Beghelli, giornalista del Sole 24 Ore, e il suo libro Il grande telaio. Storie e segreti della manifattura tessile italiana (Luiss University Press, 2024).

IL PATRIMONIO INDUSTRIALE ITALIANO o luoghi che hanno determinato il consolidarsi di valori di comunità operaie è un ulteriore tema esplorato da Produzioni Ininterrotte. Il 4 ottobre, data di avvio del festival, Giusy Moriggi racconta con il libro La chiesa del Santissimo Nome di Maria e con una visita guidata i significati e le caratteristiche della chiesa di Crespi d’Adda, realizzata fra il 1891 e il 1893 come copia esatta della chiesa di Santa Maria di Piazza di Busto Arsizio, centro dell’alto milanese, luogo di origine della famiglia Crespi. È dedicato alle architetture del lavoro e al patrimonio industriale l’incontro con Giovanni Luigi Fontana e l’architetto Andrea Gritti, il 12 ottobreNe parlano presentandoArchitetture del lavoro. Città e paesaggi del patrimonio industriale (Forma Edizioni, 2020)Il 25 ottobre una mostra e un libro di Marco Dusatti, Crespi d’Adda, una storia illustrata (T- Essere) rendono omaggio e raccontano con disegni realizzati a matita o ad acquarello e testi, la storia di Crespi d’Adda. Milano Industriale (Hoepli, 2021) di Jacopo Ibello invece conduce il pubblico, il 9 novembre, in un viaggio tra racconti e immagini delle principali testimonianze della storia industriale del capoluogo lombardo. Ancora due esempi di industrializzazione lombarda, Crespi d’Adda e Sesto San Giovanni (Mi), sono oggetto dell’incontro e della mostra fotografica di Alessandro Roncaglione e Giovanni Tamanza Passato Prossimo, mentre Anime del fiume (Graphital) è il racconto del fiume Adda e del suo corso che incontra anche il villaggio Crespi d’Adda, dei luoghi e delle comunità che li abitano attraverso foto e parole di Bruno Zanzottera e Chiara Corno. I due appuntamenti con mostre e presentazioni dei libri si tengono il 29 novembre. Il 5 dicembre, giornata in cui si festeggia il 30° anniversario dell’inserimento di Crespi d’Adda nella World Heritage List, avvenuto nel 1995, è l’occasione per assistere alla proiezione del documentario di Alessandro Melazzini Crespi d’Adda. Utopia del lavoro. Il 7 dicembre, invece, Massimo Tedeschi presenta la guida Tra Bergamo e Brescia: alla scoperta dei siti UNESCO (Enrico Damiani Editore, 2025), un racconto dei cinque siti Unesco delle due provincie lombarde che racconta, oltre agli aspetti storici, artistici e ambientali di questi luoghi, anche le storie dei loro artefici e di coloro che li hanno portati al riconoscimento da parte dell’Unesco e delle persone che se ne prendono cura e che hanno innescato processi rigenerativi.

IL VOLTO IMMATERIALE DEL LAVORO, le esperienze positive di inclusione, di crescita personale ma anche le criticità e i lati negativi dell’ambiente lavorativo sono ulteriori argomenti estremamente attuali affrontati durante il Festival di letteratura del lavoro. Come la conferenza Il lavoro come terapia condotta dal Gruppo IPS il 12 ottobre o, sempre nella stessa data, l’incontro con Nico Acampora, progettista sociale e imprenditore italiano noto per aver fondato PizzAut, la prima pizzeria in Italia (e tra le prime al mondo) gestita da ragazzi autistici. La sua eccezionale esperienza è raccontata in Vietato calpestare i sogni. La straordinaria storia di PizzAut e dei suoi ragazzi (Solferino, 2024). Il 2 novembre Riccardo Maggiolo, formatore, autore e consulente sui temi del lavoro e del’innovazione sociale, parla della crisi attuale del lavoro e dei grandi cambiamenti in atto con il suo libro dal titolo provocatorio Lavorare è da boomer (Edizioni Fiordi Risorse, 2024). Promuovere il benessere personale grazie ad un sistema di regole necessarie per l’armonico sviluppo dell’individuo è il focus di tre conferenze in programma il 7, il 14 e il 21 novembre con lo psicologo e artista poliedrico Gianni Caminiti dal titoloLe regole per la vera libertàUn viaggio dentro sé stessi, tra lo spiritoso e lo spirituale è quello proposto il 15 novembre da Mons. Giulio Dellavite, già Segretario Generale e addetto stampa della Curia di Bergamo, con Ribellarsi (Mondadori, 2021), un percorso alla scoperta del nostro corpo per combattere l’inquinamento interiore. Le incoerenze del mondo del lavoro ripercorse tra dichiarazioni, dati, articoli e molto altro sono quelle che emergono dall’incontro con Osvaldo Danzi, recruiter e comunicatore noto per il suo approccio innovativo alle risorse umane seguendo la sua recente opera Il lavoro trattato male (Edizioni Fiordi Risorse, 2025) il 30 novembre. L’incontro del 7 dicembre con Enrico Gusella, autore di Sull’odio e le ostilità. Storie e frammenti (Grafiche Turato edizioni, 2022), è un invito a stimolare la capacità di indignarci e reagire di fronte a casi di maltrattamenti nei posti di lavoro per promuovere nuovi atteggiamenti e visioni positive nel rispetto dei diritti e della dignità della persona.

PRODUZIONI ININTERROTTE È ANCHE MEMORIA DEL NOVECENTO ITALIANO, di un’Italia che ha costruito il proprio futuro tra lotte operaie e sogni industriali determinando chi siamo oggi. Il 18 ottobre Lara Pavanetto presenta il suo libro Hitler e il mago del Reich (Intermedia edizioni, 2023), il 22 novembre la storia di architetti nell’Italia del ventennio e delle loro scelte è narrata da Gianni Biondillo, narratore e architetto, in Quello che siamo noi (Guanda, 2023)

ALTRI APPUNTAMENTI. E poi, ancora, appuntamenti da non perdere con Simone Tempia e l’incontro del 26 ottobre Vita con Loyd, un maggiordomo immaginario, creato dallo stesso Tempia su Facebook, che con un rapido scambio di battute riesce sempre a trovare una risposta ai dilemmi quotidiani del suo sir. L’8 novembre Produzioni Ininterrotte ospita il noto artista, figura di riferimento dell’Arte Povera, candidato a Premio Nobel per la Pace 2025, Michelangelo Pistoletto con il Terzo Paradiso (Marsilio, 2010). E poi, ancora, il 23 novembre la presentazione un po’ guida un po’ libro-game di Laura Cozzi e Claudia Gandolfi, Avventure a Crespi d’Addasarà seguita da una divertente caccia la tesoro dedicata ai ragazzi. Il tema del lavoro femminile e le difficili lotte per l’emancipazione sono narrate dal teatro lettura di Giuseppe Galbiati in Sebben siam donne… previsto per il 28 novembre.

ANCHE TOUR LETTERARI NELL’AMBITO DEL FESTIVAL

Nell’ambito di Produzioni Ininterrotte 2025 sono organizzati anche Tour Letterari. Una singolare esperienza per scoprire, attraverso opere letterarie, piccoli tesori della provincia di Bergamo. Al di qua del fiume(Nord, 2022) diAlessandra Selmi, successo letterario sulla storia della famiglia Crespi tradotto in diverse lingue, Luci dell’alba (T-Essere, 2024) di Elena Liguori e La chiesa del santissimo Nome di Maria di Giuseppina Moriggici guidano tra le vie del villaggio operaio Unesco di Crespi d’Adda, alla centrale idroelettrica, alla chiesa e al suo cotonificio. Le pagine di Bombe sulla città (Ugo Mursia Editore, 2004) di Achille Rastelli sono la traccia per visitare i rifugi antiaerei operai di Ponte San Pietro. Tute blu (Donzelli, 2006) di Andrea Sangiovanni guida il tour nella città operaia di Dalmine con e sue acciaierie, la sua architettura moderna e i suoi bunker antiaerei. Occasione poi per percorrere le vie del borgo storico di Bergamo Alta e le mura venete, patrimonio Unesco,con Caccia al testimone (Bolis, 2024),romanzo giallo del giornalista Fabio Paravisi o con Le Mura di Bergamo Alta di AA.VV. Per scoprire invece Cornello dei Tasso, piccolo gioiello medievale della Val Brembana, celebre per aver dato i natali alla famiglia Tasso, pionieri del sistema postale europeo, si seguono le pagine di Cronaca di una vendetta di Denis Pianetti (Corponove, 2023). Per maggiori info, date e prenotazioni dei tour letterari www.tourletterari.it

IL LUOGO DEL FESTIVAL. IL VILLAGGIO OPERAIO DI CRESPI D’ADDA.

Il villaggio operaio di Crespi d’Adda è oggi il secondo sito industriale più visitato in Italia. Quest’anno, il 5 dicembre 2025, festeggia il 30° anniversario dell’inserimento nella World Heritage List, avvenuto nel 1995. È stato fondato intorno allo stabilimento che ospitò, in origine, il Cotonificio Benigno Crespi, da Cristoforo Benigno Crespi nel 1878. Venne completato dal figlio Silvio Benigno, verso la fine degli anni Trenta del Novecento. È collocato in prossimità del fiume Adda, proprio sul confine tra le provincie di Milano e Bergamo, nella quale è incluso facendo parte del Comune di Capriate San Gervasio. Crespi d’Adda rappresenta un esempio eccezionale di città industriale tutt’ora abitato e perfettamente conservata ed è principalmente per questa ragione che venne inserita, nel 1995, nel Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco.  L’impianto regolare delle strade e la sua fisionomia urbanistica permette di individuare in modo chiaro tutti gli edifici che formano il paese, composto, oltre che dalla fabbrica e dalle abitazioni, anche da strutture sociali, un tempo a uso pubblico, come il lavatoio, il dopolavoro, l’albergo, il piccolo ospedale, la scuola, il teatro, la chiesa, i bagni pubblici con piscina, il cimitero.

Dopo essere stato chiuso definitivamente nel 2003, vandalizzato e depredato per un decennio, lo stabilimento è stato acquistato, nel 2013, dall’imprenditore bergamasco Antonio Percassi con l’idea di farne la sede operativa delle proprie aziende nonché un campus dell’innovazione e dell’arte aperto ad altri partners, con museo e zone espositive accessibili al pubblico. Il punto centrale della esperienza di interpretazione e conoscenza di Crespi d’Adda è l’Unesco Visitor Centre, situato nell’edificio delle ex Scuole Asilo, in corso Alessandro Manzoni 18, dove trovano sede, oltre alla biglietteria e il punto informazioni, anche il Museo Partecipato, l’Archivio Storico, il Bookshop e le Aule Laboratoriali.

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