
Simposio “Il turismo fra opportunità e rischio: rivivere, resistere, reimmaginare i contesti UNESCO”
Di fronte alle molteplici sfide di una società in rapido cambiamento, di sollecitazioni culturali globali, dell’accelerazione degli spostamenti delle persone anche legati alla pressione del mercato turistico, il patrimonio UNESCO è a rischio. E’ possibile individuare soluzioni perché i contesti UNESCO evolvano da reliquia statica a ecosistema dinamico? E’ possibile valutare modelli partecipativi di gestione e promozione, anche delle attività turistiche, per uno sviluppo economico sostenibile ed equo? E’ concepibile aggiornare i valori e la narrazione dei luoghi pur tenendo fermi i concetti
universalmente riconosciuti? In definitiva, è possibile immaginare una risposta proattiva dei contesti UNESCO ai fattori di rischio, fissando nuovi e più adeguati standard di vita, scegliendo i propri obiettivi e modelli di crescita e lasciando spazio alla sperimentazione di nuove espressioni culturali, anch’esse portato di comunità vitali?
In questa prospettiva il villaggio operaio di Crespi d’Adda (UNESCO 1995), che ospita l’evento, può offrire interessanti spunti di riflessione. A trentun’anni dalla nomina UNESCO, è diventato oggi, secondo le statistiche rilevate da Museimpresa, il secondo sito industriale più visitato in Italia. L’Associazione Crespi d’Adda, attiva dal 1991 e oggi gestore del sito UNESCO, ha investito sulla cultura radunando le forze migliori di questa comunità attorno alla creazione dell’Unesco Visitor Centre , garantendo occupazione locale. La ritrovata vitalità del sito ha attratto nuova residenza,
garantendo alla cittadinanza i servizi base di un abitato altrimenti condannato al declino. Infine, il flusso di visitatori, in costante aumento, ha favorito gli investimenti di imprenditori che in questi ultimi anni hanno rianimato i locali a lungo chiusi, con attività di accoglienza e di ristorazione, o acquistato e riconvertito spazi archeo industriali. Dunque, un caso riuscito di “resistenza” e “lungimiranza” che ha innescato un circolo perfettamente virtuoso in grado di generare un reale e concreto dividendo comunitario, favorendo l’avvio di un percorso di complessiva rigenerazione urbana di stampo conservativo e qualificato.
A partire dai temi delle GEP – Giornate Europee del Patrimonio 2026, dedicate al tema del Patrimonio a rischio: rivivere, resistere, reimmaginare, il simposio intende offrire una occasione di incontro e riflessione fra studiosi e professionisti sul tema del turismo come possibile leva di reazione proattiva delle comunità UNESCO, verso nuove forme di
organizzazione e di proposta culturale. La giornata è organizzata dal Gruppo di Lavoro Rete Faro Italia del CNR Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale ISPC, in collaborazione con l’Associazione Crespi d’Adda e con Fondazione 101 e con il supporto di ICOMOS – Consiglio Internazionale dei Monumenti e dei Siti Italia e di ERIH – Itinerario Europeo del Patrimonio Industriale Italia.
L’evento è gratuito ma è necessaria l’iscrizione al seguente link:
PROGRAMMA
9.00 Registrazione
9.30 Saluti
Comune di Capriate San Gervasio
Giorgio Ravasio, Presidente Associazione di Crespi d’Adda
Damiano Airoldi, Presidente di Fondazione 101
Costanza Miliani, Direttore del CNR ISPC
Maurizio Di Stefano, Presidente di ICOMOS Italia
Massimo Preite, Board member ERIH Italia
Claudio Ricci, Vice Presidente della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO
Coordina
Laura Genovese, Coordinatore del GdL Rete Faro Italia – CNR Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale
Partecipano
Giorgio Ravasio, Presidente Associazione Crespi d’Adda – Crespi d’Adda: esperienza esemplare di come la cultura genera imprese.
Andrea Biffi, Executive director di Fondazione 101 – Crespi d’Adda: rinnovare. la proposta culturale. La nascita di Fondazione 101
Filippo Ghisi, Manager UNESCO di Ivrea – Ivrea si re immagina: nuove proposte per una comunità vitale
Stefano Musso, Università di Genova Dipartimento architettura e design (DAD) – Siti UNESCO e turismo un problema aperto
Annunziata Maria Oteri, Politecnico di Milano Dipartimento di Architettura e Studi Urbani (DAStU) – Dopo il restauro. Autenticità, uso e vita nei siti UNESCO
Fabrizio Atzori, Direttore Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna – Parco Geominerario Storico e
Ambientale della Sardegna e UNESCO. Prospettive future
Pierluigi Carta, Villaggio Normann O.D.V. – Chi salva il patrimonio che non fa profitto? Il caso di un villaggio minerario che resiste
Barbara Aldighieri, CNR Istituto di Geoscienze – Le comunità delle Dolomiti si reinventano per far fronte al cambiamento climatico
Segue Dibattito
Pausa pranzo
14.30-17.00
Passeggiata patrimoniale nel Sito UNESCO riservata ai partecipanti al simposio. Accompagnati da esperti locali, sarà possibile sperimentare strumenti digitali per l’interpretazione del patrimonio culturale del sito Unesco (visori VR, CGI, AI digital companion).




